Tour de France 2026, Tim Merlier cala il tris! Olav Kooij e Jasper Philipsen nuovamente 2° e 3°, brutta caduta nel finale

Tim Merlier si conferma il velocista più in forma del Tour de France 2026 e si prende anche la dodicesima frazione. Terzo successo di tappa in questa Grande Boucle per il belga della Soudal Quick-Step, capace di sbucare proprio negli ultimi metri per mettersi tutti quanti alle spalle sul traguardo di Chalon-sur-Saône. Come ieri, Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) e Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) si devono accontentare rispettivamente del secondo e del terzo posto, con il belga che anche oggi non è riuscito a sfruttare al meglio il lead-out del compagno di squadra Mathieu van der Poel.

Da segnalare che, a 350 metri dall’arrivo, si è verificata una brutta caduta attorno alla 15a posizione che ha visto coinvolti diversi corridori, alcuni dei quali usciti piuttosto acciaccati. In ogni caso non è rimasto invischiato nessun uomo di classifica, dunque la classifica generale non cambia e vede sempre saldamente al comando Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG).

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

La partenza è frizzante, con scatti e controscatti fin dal chilometro zero, ma inizialmente nessuno riesce ad avvantaggiarsi. Primi a riuscire ad aprire un gap più consistente sono Mike Teunissen (XDS Astana), Michel Heßmann (Movistar Team), Xabier Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Thibault Guernalec (TotalEnergies), che tuttavia non rimangono a lungo al comando, così come dura poco l’azione di Kasper Asgreen (EF Education-EasyPost), Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) e Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), con anche Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos) che si fa vedere in testa, senza tuttavia fare la differenza.

Le squadre dei velocisti tuttavia non vogliono lasciar andare una fuga numerosa, decidendo invece di rialzarsi per effettuare il più tradizionale dei “barrage” alle spalle di Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché), al quale tutti son ben felici di lasciare spazio. Il baroudeur francese guadagna così rapidamente due minuti, con i quali arriva al traguardo volante di Decize, dove alle sue spalle ovviamente il gruppo si dà battaglia con una lunga volata vinta da Mads Pedersen (Lidl-Trek) su Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) e Tim Merlier (Soudal Quick-Step).

Subito dopo lo sprint alcuni corridori ne approfittano per attaccare portando così alla formazione di un terzetto di inseguitori, che a sua volta viene lasciato andare. Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Ewen Costiou (Groupama-FDJ United) e Mattéo Vercher (TotalEnergies) rientrano al chilometro 80 su Veistroffer, che aveva visto il suo vantaggio crollare sotto il minuto viste le accelerazioni del gruppo. Al nuovo quartetto di testa viene concesso un margine massimo di 90 secondi, con Alpecin-Premier Tech, Soudal Quick-Step e NSN Cycling Team che fanno buona guardia.

La situazione resta stabile, con George Bennett (NSN Cycling Team), Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick-Step) e Silvan Dillier (Alpecin-Premier Tech) a fare il ritmo in testa al gruppo e cominciare a rosicchiare terreno agli uomini di testa, il cui vantaggio a 70 chilometri dalla conclusione è ridotto a 45 secondi. Dieci chilometri più tardi Veistroffer decide di allungare in un tratto di leggera salita e va via assieme a Costiou, mentre Caruso e Vercher si rialzano e si fanno riassorbire dal plotone, che dopo ulteriori dieci chilometri va a riprendere anche Costiou, il quale sceglie di lasciar andare il connazionale.

Veistroffer si ritrova così nuovamente solitario al comando ai -45 dalla conclusione e sempre con 45″ di vantaggio, ma il gruppo accelera decisamente in vista del tratto di salita verso Les Baudots che anticipa l’ultimo GPM di tappa. Qui è la Lidl-Trek a dare fuoco alle polveri, prima con Quinn Simmons e poi con Mathias Vacek, al quale si accodano un’altra dozzina di corridori che vanno a raggiungere Veistroffer e riescono a guadagnare una ventina di secondi sul plotone. Al comando si ritrovano quindi Per Strand Hagenes (Visma | Lease a Bike), Mathias Vacek (Lidl-Trek), Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Daan Hoole (Decathlon CMA CGM), Davide Ballerini (XDS Astana Team), Filippo Ganna (Netcompany Ineos), Tim Marsman (Alpecin-Premier Tech), Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), Lewis Askey (NSN Cycling Team), Jenno Berckmoes e Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché), Alex Kirsch (Cofidis), Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Robbe Dhondt (Team Picnic PostNL)

È soprattutto Ganna il motore di questo tentativo, ma dietro la Soudal Quick-Step non vuole lasciare spazio e va ad annullare l’azione a 24 chilometri dalla conclusione. Poco dopo, però ripartono gli attacchi della Lidl-Trek: primo a provarci è Mattias Skjelmose, subito stoppato, poi accelera Derek Gee, al quale si accoda Marco Frigo (NSN Cycling Team) e, con l’inizio del GPM della Côte de Montagny-lès-Buxy, anche il compagno di squadra Toms Skujiņš. Altri corridori tornano sotto e con loro anche il resto del gruppo, tirato soprattutto dalla Visma | Lease a Bike con anche UAE Team Emirates XRG e Red Bull-Bora-hansgrohe nelle prime posizioni, ma subito prova a ripartire Simmons, che porta via un drappello comprendente nuovamente anche Vacek, primo a transitare al GPM.

Anche questa azione non ha però successo e viene annullata subito dopo lo scollinamento, sebbene Simmons non si arrenda e provi a insistere assieme a Tobias Foss (Netcompany Ineos) e Romain Grégoire (Groupama-FDJ United). Il terzetto non va però lontano grazie nuovamente alla chiusura della Visma | Lease a Bike, ma i tentavi di allungo non si fermano e, nei chilometri seguenti, vedono protagonisti Kasper Asgreen (EF Education-EasyPost) e soprattutto Mads Pedersen (Lidl-Trek), al quale ovviamente non viene lasciato spazio dalle formazioni dei velocisti. Qualche metro di margine riescono invece a prenderlo Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos), Michel Heßmann (Movistar Team) e John Degenkolb (Team Picnic PostNL), ma la NSN va a chiudere.

Prima di arrivare al cartello che indica dieci chilometri all’arrivo c’è tempo ancora per un tentativo di Pedersen, stoppato da Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), uno di Asgreen e Skjelmose e uno di Max Walker (EF Education-EasyPost), ma questa volta è la Alpecin a controllare la situazione e a riportare compatto il plotone. Si porta quindi davanti la XDS Astana per mantenere alta l’andatura e da quel momento non c’è più spazio per altre azioni, con le squadre dei velocisti a organizzarsi in vista della volata. Risalgono nelle prime posizioni Decathlon CMA CGM e Bahrain Victorious, ma passando sotto alla flamme rouge è il trenino della Alpecin a prendere il comando delle operazioni.

Questa volta la formazione belga sembra fare tutto perfettamente per Jasper Philipsen, pilotato da Mathieu van der Poel, ma, mentre alle spalle dei primi 15 si verifica una caduta, innescata da Fernando Gaviria (Caja Rural-Seguros RGA), il belga viene leggermente anticipato da Pedersen e da Milan Fretin (Cofidis). A ruota di quest’ultimo è in agguato Tim Merlier (Soudal Quick-Step), che esce fuori proprio negli ultimi metri e riesce a mettere la sua ruota davanti a quella di Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), il cui tentativo di rimonta è tardivo, e a quella dello stesso Philipsen.

Risultato e Classifiche Tappa 12 Tour de France 2026

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